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Intervista a Claudio Sabelli Fioretti di Angelo Ferrante de “Il Corriere del Mezzogiorno

Verrebbe quasi da parafrasare Flaubert e invece di dire Madame Bovary c’est moi, Elena Ferrante sono io.

<<Allora, dato che insiste: sto scrivendo un nuovo romanzo. Lo firmerò Elena Ferrante.>>

Ma sarebbe un falso.

<<Macché falso e falso. Poi vediamo chi mi fa causa. Elena Ferrante è un anonimo più che uno pseudonimo. Se lo ricorda il best seller Berlinguer e il professore?>>

Certo, l’autore fu Gianfranco Pazzesi e anticipò la trama del compromesso strorico.

<<Ecco, ma quel libro uscì con un autore anonimo. Tutto ciò che proviene da un anonimo ha successo.>>

Caro Sabelli Fioretti, lei non vuole svelare l’identità di Elena Ferrante ma approfittare del successo.

<<Forse ci sarà in Italia una sigonra che si chiama Elena Ferrante e reclamerà tutti i diritti. Il bello sarà proprio questo: vedremo chi si farà avanti. Del resto, a chi vanno i soldi delle vendite dei libri?>>

Claudio Sabelli Fioretti, intervistatore inimitabile, ex direttore di Cuore e di Sette, oggi conduttore radiofonico di straordinario successo di Un Giorno da Pecora su Radio2, corre sul tapis roulant del punto di domanda: Chi è Elena Ferrante?

<<Io condesso di non averla mai letta.>>

Ma come, il successo editoriale italiano più significativo delle ultime stagioni, accolto con fuochi pirotecnici persino negli Usa?

<<Sarà, ma dato che prima di fare le interviste leggo tutto dell’intervistato, una volta dovetti prepararmi per incontrare Emilo Fede: mi calai nella lettura di tutti i suoi libri. E da allora non mi sono ancora ripreso>>

Adesso che Saviano e Dandini hanno candidato la Ferrante allo Strega, non crede che l’aura di anonimato sarà destinata a svanire?

<<E’ una bella gatta da pelare. Allo Strega devi sottostare a delle regole: ti arriva una lettera, devi firmarla. Come farà il o la Ferrante, voglio dire il vero autore? Gli chiederanno lo stato di famiglia?>>

Sembra di rivevere i giorni del ritrovamento delle teste false di Modigliani a Livorno.

<<Beh, quella fu una beffa. Qui, invece, siamo di fronte a un falso scrittore, ma qutentico autore. Lo sa che tutti i Caravaggio in giro sono miei?>>

E sì, pure i Caravaggio.

<<Non lo scriva. Ma è così. Vorrei proprio vedere chi mi smentisce>>

 

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