oriana-fallaci

Un giorno, tanto tempo fa, intervistai Oriana Fallaci. Fu una tragedia, uno psicodramma, una sofferenza. L’Oriana. Adesso la stanno facendo diventare una santa. Ma era una donna odiosa, narcisista, egotica e cattiva. A me non piacevano nemmeno le cose che scriveva. Ricordo una sola cosa positiva di quello che mi disse in tre giorni di segregazione nella sua casa di Greve in Chianti. Mi spiegò che qualsiasi cosa che scrivi deve avere una sua metrica, una sua musicalità. Aveva ragione ma già lo sapevo. Per il resto furono giorni disperati. Per scappare mi inventai una telefonata delle Brigate Rosse. ma non servì a niente. Il terzo giorno riuscii a scappare ma cominciò un dramma ancora peggiore. Ma non posso raccontarvi tutto. Forse un giorno scriverò un libro.

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One thought on “Quella volta che fui rapito dall’Oriana

  1. In fondo si può essere bravi giornalisti senza essere delle brave persone. Ma io credo per la Fallaci le due cose si siano confuse e mescolate. Creando una giornalista e una scrittrice che copriva i suoi testi con il suo Ego impedendoci di leggerli.

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