albano

Corriere Magazine del  6/09/2005

Anni fa era protagonista, con Romina Power, di una storia d’amore alla Peynet, portatore sano di una famiglia alla Mulino Bianco. Adesso è l’attore principale, insieme a Loredana Lecciso, di una telenovela alla Beautiful, fatta di liti senza pudore, risse pubbliche, alla ricerca di successo e visibilità. Albano Carrisi è uno dei cantanti italiani più popolari nel mondo. In questi giorni è sull’Isola dei Famosi insieme a sua figlia Romina junior detta Uga. Io l’ho incontrato qualche giorno prima della sua avventura. Memoria di elefante, si ricordava di un mio articolo in cui lo prendevo in giro ai tempi di un Festival di Sanremo. Ma, bontà sua, mi aveva perdonato. Allora, che cosa è successo Albano?

 

“Sono spettatore di situazioni che non ho previsto e devo combatterle. Ai tempi del Mulino Bianco andava la coppia aperta e tutti cercavano di distruggere la nostra immagine. Ricordo il libro di Arbore e di D’Agostino, “Il peggio di Novella 2000″. Mi accusavano di aver chiuso Romina in una masseria del sud Italia a guardare le galline e a vendere le pentole”.

E adesso?

“Ho comprato un biglietto per Parigi e mi sono ritrovato a Baghdad in piena guerra. Come potevo immaginare che Loredana avesse velleità artistiche? Se l’avessi saputo non mi sarei messo con lei, non avrei fatto figli con lei. Se mi chiedi se sono felice di questa situazione ti rispondo no. Se mi chiedi se avrei voluto un’altra storia, io ti rispondo: sì, una storia senza riflettori e telecamere”.

Se ti chiedo com’è la situazione al momento?

“Abbiamo due splendidi figli e ogni tanto ci incontriamo a Cellino San Marco, a casa”.

Ti sentiresti di dire che convivi con Loredana?

“E’ la verità, ma il come…”

Il come…

“Non è il mio ideale di vita, non era ciò che desideravo”.

Loredana in questo momento che cosa sta facendo?

“Giuro, non lo so. Ho letto che è nel cast di Buona Domenica”.

Invece tu vorresti che stesse a casa, che badasse ai bambini, che ti preparasse da mangiare. Tu eri contrario anche alla sua partecipazione alla Fattoria.

“Contrarissimo”.

E adesso tu te ne vai sull’Isola dei Famosi.

“Ci sono differenze fra reality. E comunque questo è il mio mestiere”

Avete litigato pubblicamente.

“Era un Verissimo con la Parodi. Sento Loredana che dice: “Albano non c’è mai in casa”. Ma come, lei non è mai a casa e dice a tutta Italia che io non sono mai in casa? Allora ho telefonato in diretta e ho detto: “Sono a casa e detesto chi dice le bugie”. Le ho detto anche che non mi piace che ogni volta che c’è lei di mezzo si parli anche di me, che mi da fastidio vedere, come ho visto a Buona Domenica, due che si travestono da Albano e lei in mezzo a cantare Felicità. Per non parlare di Cucuzza alla “Vita in diretta”. Io centellino le mie apparizioni di artista. Non voglio essere trascinato in questo vortice”.

Rimpiangi i tempi di Romina, della grande famiglia felice?

“Un gran bel periodo, ma rimpiangere no. Io sono fatalista”.

Ti prendevano in giro…

“La storia di una figlia di Hollywood innamorata del figlio di un contadino non convinceva i radical chic. Dicevano che non era una storia vera”.

Una volta sei stato invitato a casa di Moravia e non sapevi di che cosa parlare.

“Mi trovavo in imbarazzo perché ero un ignorante. Proprio non riuscivo a stargli dietro. Ero un pesce fuor d’acqua. E loro stavano lì a studiarmi”.

Chi c’era?

“Dacia Maraini, un pittore serbo, il regista Lando Landi”.

Fu l’unica volta?

“E’ quella che ricordo. Più tardi conobbi Salvatore Fiume, Aligi Sassu, Vincenzo Buonassisi. Ma ormai cominciavo a capire di più, leggevo, ero più preparato”.

Chi è stato il giornalista che ti ha trattato peggio?

“L’ho già dimenticato”.

Sandro Mayer?

“Mayer mi ha attaccato perché non gli ho dato l’esclusiva della nascita della mia quarta figlia. Me ne ha dette di tutti i colori, mi ha fatto passare per palazzinaro. Avevo deciso di andare in redazione e mollargli una sberla”.

Hai avuto problemi anche con Paolo Occhipinti.

“C’è stato un piccolo incidente di percorso a Oggi”.

Che cosa hanno scritto?

“Che io avevo detto che mia figlia si era suicidata. Un verbo che mai utilizzerò”.

E come diresti?

“Direi che Ylenia aveva scelto di non stare su questa terra”.

Questo non vuole dire suicidarsi?

“Ma avrò il diritto di usare la terminologia che voglio? Se qualche stronzo l’ha spinta a buttarsi nel fiume? Se qualcuno l’ha drogata e l’ha gettata? Io non lo so, non c’ero. La parola suicido è forte e non voglio pronunciarla”.

Perché hai scelto di fare il cantante?

“Fin da bambino cantavo tutte le canzoni di Modugno e di Claudio Villa. Mio padre aveva comprato una radio e tutte le canzoni che trasmettevano io ci cantavo sopra. Una spece di karaoke. Quando finivo la gente di fuori applaudiva”.

Le canzoni preferite?

“Granada, l’Ave Maria, Corde della mia chitarra, Piove, Volare, Nessuno può sapè, Vecchio Frack”.

Ricordi i tuoi primi amori?

“Andavi in chiesa, fissavi una. Guardare, solo guardare”.

Però se lei riguardava…

“Se la mamma se ne accorgeva erano guai”.

Tu chi guardavi?

“Ricordo una Maria Antonietta, una Assuntina. Una volta scappai in un vigneto con una ragazza di un paese vicino. Avevo 13 anni. Avevo il batticuore. Un bacio. Una toccatina. Scappa scappa che arriva la nonna, arriva la mamma, arriva la zia”.

I genitori erano d’accordo sulla tua decisione di fare il cantante?

“Mio padre aveva bisogno di braccia per i suoi campi, mia madre spingeva perché io studiassi”.

E tu sei partito per Milano.

“A fare l’imbianchino, all’inizio. Ma appena leggevo di qualche Festival di voci nuove mi presentavo e vincevo. Ho fatto la voce nuova per quattro anni”.

Poi il Clan Celentano.

“Un periodo meraviglioso. Come l’università”.

Che cosa cantavi?

“Al Clan impazzivano per come cantavo il blues. Ho anche fatto una tourneè con i Rolling Stone”.

Il tuo primo guadagno “astronomico”?

“La mia prima serata a 250 mila lire, nel 1967, quando 100 mila lire erano uno stipendio”.

In seguito?

“Il primo assegno di nove milioni lo mandai a Cellino a mio padre per comprarsi il trattore”.

Adesso a Cellino hai un regno.

“Un’azienda vinicola”.

Dove fai il vino Felicità.

“E il Nostalgia”.

Poi c’è un albergo. E un ristorante. Che si chiamava “Aria Pura”, come la canzone.

“Adesso si chiama “Don Carmelo”, in omaggio a mio padre.

Vuoi fare anche un ospedale. Ti sei montato la testa?

“E’ venuto don Luigi Verzè, mio grande amico – ho scritto anche l’inno del suo ospedale, il San Raffaele – e ha detto: “Questo posto sarebbe l’ideale per farci un ospedale”. Io ho donato tredici ettari di terreno e una vecchia masseria. Ma poi si è arenato tutto”.

Quando stavi con Romina avevi detto: “Verso di noi c’è invidia, derisione, ci sono onde negative, un vento malevolo che ha determinato quello che è successo””.

“Era un messaggio a chi so io”.

Possiamo saperlo anche noi?

“Una persona che non era italiana”.

Insisto.

“Un giorno trovai una bambola di pezza a casa mia tutta trafitta di spilli, una pratica messicana”.

La bambola…il Messico… tua suocera Linda Christian…

“L’hai detto tu, non l’ho detto io”.

Non ti è mai piaciuta la suocera.

“Come può piacerti una che ti accoltella alle spalle? Leggevo dichiarazioni tremende sui giornali contro di me”.

La suocera nuova, la mamma di Loredana?

“Se ne sta per fatti suoi, non influisce nella vita della figlia, non è neanche felice della scelte della figlia, ma le rispetta”.

Quando hai conosciuto Romina?

“Sul set del film “Nel Sole”. Avevo 23 anni”.

E ci hai provato.

“Scherzi? Ero di una timidezza pazzesca”.

Nel film la dovevi baciare.

“Erano quei baci sai…c’era molto pudore…il bacio era un tac…non era un bacio vero…solo nell’ultima scena c’è stato un bacio vero”.

Ti sei allargato, diciamo.

“Ci siamo allargati tutti e due”.

Siete stati insieme dal ’68 al ’95.

“Ma lo sfaldamento del nostro matrimonio cominciò prima della scomparsa di Ylenia. Romina aveva già deciso da tempo per il divorzio”.

Eravate gelosi?

“Intelligentemente gelosi. Ci dicevamo tutto”.

Anche i vostri tradimenti?

“Io non l’ho mai tradita”.

Lei invece…

“Mi ha tradito quando ormai l’amore era finito. Sai una cosa? Onestamente sono pentito di averti dato questa intervista. Se avessi saputo l’argomento. Ormai è una storia finita. All’inizio è stata una cosa bella. Il finale è stato brutto”.

Saresti andato avanti se non ti avesse lasciato?

“Ho sempre vissuto con lei sapendo che poteva essere l’ultimo giorno. Ma ho sempre difeso il matrimonio a spada tratta. Ego e alter ego fanno le loro guerre interiori dentro di me. Ma quando la fine del matrimonio è arrivata è stata veramente pesante da accettare. Un amore può nascere e può morire, è scritto, ma non mi è piaciuto come è morto”.

Romina ha detto che fa ancora sogni erotici con te.

“Una provocazione per disturbare Loredana. Da quando mi sono messo con lei, Romina ha avuto delle reazioni che non mi sarei mai aspettato”.

Succede quando arriva un nuovo partner.

“Allora che cosa avrei dovuto fare io quando è arrivato quello che è arrivato? Idee pericolose me ne sono passate per la mente. E cacciarle via ce ne è voluto altrimenti qualche cosa di grave sarebbe successo. Si era risvegliato il sud, si erano risvegliate tutte quelle cose arcaiche di cui avevo sempre sentito parlare. Dissi no. Mi rifugiai nella fede”.

Romina ti ha chiesto 13 milioni di euro.

“Anche di più”.

E glieli hai dati?

“La causa è in corso. Ma intanto pago tutto. Le scuole, le vacanze, gli aerei. E sono scuole da 130 mila euro”.

Con Loredana hai avuto altri due figli.

“Loredana me la chiedeva e ho capito che era arrivato il tempo giusto per riempire di nuovo la casa”.

Hai mai avuto il sospetto che volesse incastrarti?

“Qualche pensiero del genere l’ho fatto, e glielo ho anche detto, ma io ho fatto una bambina perché c’era amore, sennò non l’avrei fatto”.

Loredana e la televisione.

“Ha utilizzato male il mezzo televisivo. Non c’era modo di farglielo capire. E quando se n’é uscita col labbrone? Si era iniettata botulino da sola. E le è andata malissimo”.

Un giorno hai detto: non condivido niente delle scelte di Loredana.

“Lo confermo”.

Hai detto anche: se io fossi stato un impiegato Loredana non si sarebbe interessata a me.

“Più precisamente: se fossi stato un contadino”.

Nel senso che il tuo fascino è dovuto al fatto che sei uomo ricco e di successo?

“Secondo me sì. Ma anche secondo lei”.

Chi sono i politici che ti piacciono e quelli che non ti piacciono?

“Veltroni. Lo vedo schietto, giusto, ha anima. Mi piace anche Berlusconi. E mi piace Fini”.

Lo conosci Berlusconi?

“Quando successe la tragedia di mia figlia mi arrivava un giorno sì e uno no un suo telegramma di incoraggiamento. Mi mise a disposizione il suo aereo personale. Io pensavo che fosse una mossa un po’ paracula per farsi pubblicità ma poi ho capito che era sincero. Non ho mai letto una sua dichiarazione su questo gesto”.

I politici che non ti piacciono?

“Non si dicono”.

No, si dicono.

“Non fa parte del mio stile. A me la politica da nausea. Vivo la politica con sospetto. Avrei potuto essere un grande comunista, un grande fascista, un grande socialista. Mi è rimasta invece la convinzione che questo nostro splendido Paese sia maltrattato proprio dai politici”.

Hai votato per Fitto o per Vendola?

“Lasciami il segreto, conosco benissimo tutti e due, con Fitto ce l’ho per la storia dell’ospedale”.

Ma adesso Vendola…

“Mi auguro che riprenda in mano la cosa”.

Ti piacciono i voltagabbana?

“No. Ma quanti ce ne sono. Quanti cantanti vivono grazie alla politica, cambiando, trafficando, giostrando. Qualcuno dice che solo i cretini non cambiano mai idea”.

Soprattutto se c’è da guadagnare qualcosa.

“Io sono un conservatore. Se analizzo la mia vita non ho mai fatto grandi cambi. Sono troppo cristiano per permettermi dei cambi”.

Per chi hai votato l’ultima volta?

“Centro”.

Centro destra o centro sinistra?

“Ma c’è anche il centro centro”.

No, non c’è.

“No? Ti ripeto, lasciami questo segreto”.

Per chi hai votato la prima volta?

“A Cellino San Marco c’era un sindaco comunista che mi piaceva tanto”.

Parlavate di politica con Ylenia? Lei era di sinistra.

“Lei era una ragazza che aveva girato il mondo, combatteva le ingiustizie, non era di sinistra, secondo lei il male andava combattuto, indipendentemente che venisse da destra o da sinistra”.

Una volta ti disse: “Ma fatti una canna, papà”.

“Mi aveva raccontato di essere riuscita a passare un esame grazie a una canna. Aveva preso 30 e lode e mi disse: “Fatti anche te una canna”. Fu un campanello d’allarme pazzesco per me. Era come se avessi perso una delle più importanti battaglie della mia vita”.

Cristel, la tua seconda figlia, si è fatta il piercing sulla lingua.

“Tre anni fa. Le ho chiesto: “Perché? Ti ho fatto qualcosa di male?” Mi ha detto: “Ho voluto provare un dolore più grande di quello che sto vivendo”. Stava a Roma con la mamma in quel periodo. Mi disse: “Papà, o mi mandi via da Roma o non so quello che sarà della mia vita”. L’abbiamo mandata in Svizzera”.

E il piercing?

“Se l’è tolto subito. E poi lo stesso dramma mi è capitato con l’altra figlia, Uga”.

Hai mai picchiato i figli?

“Schiaffi nella vita ne hanno avuti tanti. Ci mancherebbe pure lo schiaffo del papà”

La televisione che vedi?

“Quark, i programmi di viaggi e quelli di Adriano Celentano”.

La tv che non vedi?

“Guardo poco la televisione”.

Cucuzza?

“Per quello che mi ha fatto, ha perso molti punti. Secondo me era meglio se rimaneva a Radio Popolare”.

Che cosa ti aspetti dalla tua partecipazione all’Isola dei Famosi?

“Niente”.

Soldi.

“Ho un sacco di impegni economici da onorare. Non me ne vergogno. Ho fatto degli investimenti, ho rinnovato tutta la cantina, ho comprato nuovi terreni”.

Quanto prendi per l’Isola dei Famosi?

“E’ un segreto tra me e loro”.

Ho letto 300 milioni.

“Lo Stato lo sa senz’altro”.

Lo Stato siamo noi.

“Ho promesso che non lo avrei detto”.

I reality ti piacciono?

“No, non mi piacciono. Ma questo sì, mi diverte perché è vero, rimani senza mangiare, ti devi inventare la vita giorno dopo giorno, devi convivere con gli altri, non si sa come va a finire”.

Ti piaceva anche il Grande Fratello?

“Ecco, quelli sono i reality che non mi piacciono”.

Gioco della torre. Costanzo o Baudo?

“Perché dovrei buttare giù Costanzo? Ma in certi periodi lo avrei pure ammazzato”.

E allora buttalo.

“C’era un periodo in cui sparlava sempre di me e di Romina nei suoi salotti”.

Poi?

“Ho fatto pace”.

Marzullo o Anna La Rosa?

“Hanno fatto così tanto per salire su quella torre…”

Sei mai andato da Marzullo?

“A me piace più cantare che parlare”

Tra Bonolis e Ricci?

“Mi ha dato fastidio quel loro litigio. Era sterile”

Molti sostengono che fosse anche finto.

“Molti sostengono che fosse finto anche il litigio fra te e Loredana”.

Che tu fossi il regista…

“Ma Santo Iddio più che urlare al mondo che non c’entravo niente, più che attaccarla dal vivo, più che non fare fotografie con lei, cosa altro dovevo fare?”.

Se ti chiamasse Romina e ti dicesse: “Ho sbagliato tutto, sono una stronza, ti ho fatto del male, scusami, rimettiamoci insieme”, tu che cosa faresti?

“Una storia che si è chiusa come è stata chiusa…bisogna avere il rispetto di ciò che si è vissuto… di come lo hai vissuto… e non pensare più di…non lo so…mi stai beccando per stanchezza…sono veramente esausto”.

Siamo alla fine.

“Se Romina dicesse tutte queste cose qua… insomma, ci sono nuove realtà di fronte… ho dimenticato… è brutto dire che ho perdonato…non serbo rancore…chiedo anche scusa se durante questa intervista qualche frase è andata oltre …chiedo scusa sia a lei, che a Loredana, se qualche frase in nome della verità è uscita…ma non mi aspetto niente delle cose che tu hai ipotizzato…non le voglio più…”.

Però tu sei stato innamoratissimo di Romina.

“Sono stato anche innamoratissimo di Loredana”.

Se Romina tornasse tu diresti: pazienza ormai è andata così?

“Ogni tanto ci penso, ma non c’è più spazio. Non voglio più rivivere quello che ho già vissuto”.

Hai paura.

“Io non ho paura di niente. Ho accettato la fine dell’amore, ma quello che è venuto dopo è stato veramente insopportabile. Altrimenti starei ancora a cercare le possibilità per un incontro. Ma ormai ho fatto la mia scelta”.

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